La corretta respirazione è fondamentale per una vita felice.
L’”arte del respiro” è uno strumento per ottenere un’esistenza equilibrata, sana e serena; può diventare una risposta efficace alle sfide della vita, allo stress, alla malattia a alla tensione. Un respiro consapevole può cambiare il nostro umore e le nostre reazioni, ci rende forti e ci aiuta a superare le nostre debolezze.
Senza un ‘adeguata respirazione, la vera salute è ‘impossibile’.
Osservati mentre respiri:
la tua inspirazione è corta o profonda? E viceversa: espiri con facilità? Trattieni una parte dell’aria o la lasci andare espirando?
Il diaframma è rilassato o contratto? Quali problemi presenta per te l’espirazione libera e completa? E, in ultimo, come colleghi l’inspiro con l’espiro?
È facile rendersi conto, attraverso un’attenta osservazione, di come il respiro è, in certa misura, lo specchio della nostra personalità, e di come il ritmo respiratorio è collegato alla nostra vita psichica. A seconda che siamo ansiosi, agitati, oppure, al contrario, perfettamente rilassati, la respirazione differisce profondamente: essa è infatti influenzata dallo stato d’animo dominante in un determinato momento.
Con un respiro ‘povero’ l’assorbimento di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica sono insufficienti per consentire il funzionamento ottimale di cuore, fegato, intestino e degli altri organi vitali. La longevità e la salute di ogni singola cellula del corpo e del cervello dipendono da un’abbondanza di ossigeno, che può giungere solo attraverso una corretta respirazione.
Una respirazione profonda e lenta tonifica l’intero sistema nervoso centrale e periferico. Anche la qualità e l’efficienza della circolazione sanguigna dipendono da una corretta respirazione. Anche i muscoli soffrono se non ricevono abbastanza ossigeno durante il loro lavoro.
Secondo la fisiologia occidentale la respirazione non è altro che uno scambio, a livello polmonare, di sostanze gassose: negli alveoli dei polmoni il sangue cede all’aria anidride carbonica e ne riceve ossigeno, che l’aria contiene nella misura del 21%. Le discipline orientali invece insegnano che oltre all’ossigeno noi assorbiamo dall’aria qualcosa di più: un’energia sottile, con la quale ci carichiamo a ogni atto respiratorio. Senza di essa nessuna forma di vita potrebbe esistere, né alcun processo vitale nel nostro corpo potrebbe aver luogo: ogni cellula, ogni atomo del nostro essere, è pervaso da questa mirabile energia, che non si lascia definire in formule chimiche, né può essere direttamente osservata con strumenti scientifici. Soltanto quando essa definitivamente ci abbandona, il nostro corpo muore e i suoi elementi si scompongono per ricomporsi liberamente nel divenire del cosmo.
Avrai provato, qualche volta, ad entrare in un luogo che per molto tempo era rimasto chiuso senza venire aerato: avrai notato, in tale circostanza, come facilmente si viene oppressi da una sensazione di difficoltà respiratoria. Frasi come «Si soffoca, qua dentro!» ti sono venute spontanee: eppure, se analizzassimo quell’aria, scopriremmo che l’ossigeno vi è presente nelle solite proporzioni. Ma allora, di che si tratta? Mancanza di quella energia sottile: il pràna.
Al contrario, quando lungo la riva del mare, nel folto di un bosco alpestre, o presso le acque spumeggianti di un torrente di montagna, respi a pieni polmoni e subito ti senti pervadere di vitalità, non è soltanto perché respiri un’aria pulita e fresca, ma soprattutto perché respiri pràna. Vi sono infatti luoghi dove il pràna è particolarmente abbondante e altri, come purtroppo le case di città, dove esso è quasi assente: ecco perché è così importante praticare a finestre spalancate, in modo da permettere al pràna di fluire liberamente nella stanza.
I benefici di una corretta respirazione: rilassamento, ricarica, salute, creatività, calma, connessione e la capacità di vivere ad un livello più profondo.
Ecco un esercizio per sperimentare e fare propria una respirazione profonda e consapevole:
Sdraiati in posizione supina, con le braccia rilassate lungo il corpo e i piedi leggermente divaricati, poggia la mano sinistra sulla pancia e la mano destra sopra il petto vicino alla clavicola con le braccia rilassate. Questo ti permetterà , le prime volte, di verificare il ‘percorso dell’aria’. Espira completamente dal naso (se ti riesce difficile espira dalla bocca socchiusa), poi inspira lentamente col naso riempiendo prima la pancia (mano sinistra) poi fai salire l’aria al torace e infine espandendo il torace fino a sentire l’espansione a livello delle clavicole (mano destra), quindi trattieni il respiro(pausa a polmoni pieni) per 3 secondi. Ora espira lentamente dal naso (se ti riesce difficile espira dalla bocca socchiusa), contraendo l’addome (pancia indentro) e diminuendo il volume del torace fino ad aver espulso tutta l’aria dai polmoni, quindi fai una pausa a polmoni vuoti (pancia piatta) di 3 secondi.
Questo è un ciclo di respirazione terapeutica. Buon cammino Love&Light – Angela



