L’abbraccio ha tanti significati psicologico, fisiologico, energetico ecc.
Nella società occidentale, l’abbraccio non è molto frequente e, anche quando questo è presente, è spesso sbrigativo, sfuggente, veloce, c’è poco contatto fisico, quasi a voler manifestare una paura o una difficoltà nell’ entrare in relazione intima con l’altro.
Si preferisce comunicare più sui social che con le parole e il linguaggio del corpo.
Eppure attraverso un abbraccio “fatto bene” si può entrare in profonda sintonia con l’altro, possiamo condividere il nostro stato d’animo, momenti di gioia e di dolore e non dimentichiamoci dello scambio energetico che avviene.
Prendiamoci l’impegno di dedicare meno tempo al mondo virtuale e più tempo alle relazioni con un vero contatto umano, per non sentire quella mancanza….. quasi un vuoto a volte.
L’abbraccio è uno di quei gesti che trasmette affetto, fiducia, protezione e lo fa attraverso una comunicazione non verbale e quindi gestuale molto profonda.
L’abbraccio avvicina le persone aumentandone l’empatia e la confidenza.
La psicoterapeuta statunitense Virginia Satir ha scitto in un suo testo: “Ci servono quattro abbracci al giorno per sopravvivere. Otto abbracci per mantenerci in salute. Dodici abbracci per crescere”.
C’è anche una componente fisiologica, durante l’abbraccio, l’organismo produce le endorfine, che sono sostanze prodotte dal cervello in grado di abbassare la soglia del dolore e di aumentare la sensazione di piacere e benessere.
Abbracciandoci entriamo in contatto col corpo, i sentimenti e le emozioni: il respiro si sincronizza, i cuori si toccano e l’anima sussurra.
AngelaYuvaPellicani
“La vita è cambiamento. Scegli di abbracciarlo.”
[Dalai Lama]



